I testi dei pezzi presenti sui due lavori che trovate sono stati scritti da Massimo Maoli,
chitarrista dei Logos dal 1996 con l' eccezione de
Il grande fiume di Luca Zerman,
tastierista, pezzo contenuto nel primo lavoro "Logos" e
La leggerezza della libertà
tratto da una poesia di Siro Boaretto, un amico del gruppo. Gli argomenti che preferiamo trattare sono prevalentemente quelli che vengono musicati classicamente dai gruppi di rock progressivo italiano, che comprendono in genere atmosfere oniriche e surreali e storie di fantasia, a volte anche un pò fiabesche. Riteniamo che ci sia la necessità di scrivere in maniera un pò diversa da quella standard che prevede strofa e ritornello legati magari da versi in rima. Per questo i nostri testi, che vale la pena precisare, non sono nati originalmente per venire musicati a tutti i costi, sono un pò più liberi e slegati da un preciso schema metrico che probabilmente renderebbe il pezzo eccessivamente
statico.
Logos - 1999
Il Grande Fiume
Lento scorre il fiume verso il mare
che con la sua calma piano se ne va
mentre il giorno sta nascendo ...
E quell' uomo era li ad ascoltare
la voce del cuore la sentiva la'
da quel fiume che pian piano se ne andava
mentre il giorno terminava gia'
Grande fiume insegna alla tua gente
cosa e' il cielo cosa e' il mare,
perche' l' aria per volare
perche' l' acqua per nuotare
se lo sai dimmelo tu ...
Perche' il gelo per tremare
perche' il fuoco per scaldare
se lo sai dimmelo tu...
Passa il tempo senza perdonare
giorni vuoti di una triste eta'
mentre il vecchio sta imparando ...
perche' vivere perche' lottare
se la vita vince su di te
grande cercatore di grandi risposte
scopritore di grandi perche'
Grande fiume insegna alla tua gente
della vita cosa fare,
meglio odiare o meglio amare
meglio agire e poi pensare
se lo sai dimmelo tu ...
Per capire e' bene errare,
se la vita e' un grande mare
fiume e' stata anche la mia...
Arc En Ciel
Le nostre pupille come specchi
di nature immense invisibili
il nostro sguardo nelle tenebre
di questa sera che sara' lunga.
Passeremo il nostro tempo
a parlare di altre vite future
a parlare di altre vite passate
mentre ascolteremo il suono
che ci arriva dalla foresta.
La nostra mente pensera'
di mondi paralleli che esistono
dell' infinito ma piccolo cosmo
e dell' immensamente grande.
Si eclissera' la luna dietro la terra
per poi ritornare presto a mattina
quando tutto sara' tornato chiaro
e noi saremo di nuovo come prima
sulla strada.
Sentiero Nel Prato, Porta Dell' Universo
Figlio di un giorno di pioggia ed uno di sole
lascia i tuoi giochi e dimentica tutto di te
scendi il sentiero che porta a valle
dove ti portano i tuoi piccoli piedi
scendi ancora e non stancarti
anche se tu non sai dove vai.
Qualcuno ha tracciato nella sua mente
un lunghissimo sentiero
dalla porta della tua casa
fino alla porta dell' universo
Dove vai?
il sentiero potrebbe presto morire
Non e' una fiamma e nemmeno un lume
quello che vedi abbracciare i rami
ma un gran castello di luce ed ombra
ti meraviglia ma non hai paura
Dove vai?
il sentiero potrebbe presto morire
Non e' un uomo ne' un cavallo alato
colui che piano ti si fa incontro
non dice nulla ma punta il dito
sulla tua fronte di bambino
Dove vai?
il sentiero potrebbe non finire mai
E se la sera non lo vedi tornare
corri a cercarlo tu buona madre
non aspettarlo nel campo di giochi
ma nella radura prendi il lume e vai
Dove vai ?
il sentiero potrebbe presto morire
Guarda lassu'...
Non e' una stella e nemmeno un fuoco
quel punto luminoso lontano
diventa piccolo nel grande cosmo
fino a non vederlo piu'
Dove vai?
Madre di un giorno di pioggia ed uno di sole
torna dov' eri e dimentica tutto di lui.
Un Giorno
Ecco i prati dove giocano i ragazzi.
Deserti e immersi nel buio
incerte figure che si fondono
con le tenebre e la memoria
Aria fredda, pioggia,
l'alba di una nuova stagione
davanti a me il giorno si schiude
senza un raggio di sole...
il viaggiatore si prepara per partire
ancora ignota per lui la meta
seguira' gli ultimi soldati,
attraversera' con loro il confine,
a loro indichera' la strada
che porta lontano dal tempo
con loro sfidera' la tempesta
di chi viaggia verso l' ignoto.
Sento voci confuse che parlano assieme
lungo la strada di casa
e tutte quelle lanterne accese
accese per sfidare il buio
e mentre cammino un sibilo lento
sveglia la mia mente ancora
un' altra locomotiva sfreccia a nord.
In Una Nuova Terra ?
Un punto luminoso stanotte
divide a meta' la volta celeste,
un milione di stelle dopo
sara' di nuovo terraferma.
Un viaggio attraverso lo spazio,
e poi...
Nella nuova terra e' quasi buio
il sole di qua sta calando
e sopra il ponte sulla strada
questa sera ho potuto vedere
milioni di biciclette ferme,
tutti ad ammirare l' orizzonte,
agitando bandiere e fazzoletti.
E' il popolo che acclama
agli eroi del viaggio interstellare.
Asrava - 2001
'99
E' vero, potrei anche dormire
dentro ad una impronta di dinosauro
tanto grande fu il suo piede,
quanto piccola e' la mia figura.
Sono un animale di citta' di oggi,
vivo seguendo il cavallo tecnologico,
ma basta uscire dal catino bollente
per ritornare a respirare fiori.
E' vero, potrei anche dormire
dentro ad una impronta di dinosauro,
e potrei rimanervi per mille anni
finche' lui non tornera' a riprendersela.
Potrei svegliarmi nel '99
e trovarmi steso sopra all' amaca
nel tuo giardino di casa,
e scoprire di essere rimasto l' unico.
Potrei scoprire che tutto sembra normale,
ma che invece non lo e' per niente,
che una grande ma silenziosa esplosione
ha portato via tutto e tutti.
Che qualcuno ha raccolto il mio corpo
ponendolo al sicuro dalla bomba,
posandolo in una strana culla,
nell' impronta del piede di un gigante.
La Leggerezza Della Liberta'
Non troppo delicato, non troppo semplice,
penso, mentre rimarco il mio passo nella tenebra calata sul mondo...
Indossando il lembo dei giorni ad una impressione
coltivata da puro sospetto mi estraneo...
Non ti conosco, non ti riconosco,
attimo che un momento prima stavo vivendo...
non è per decantare una luce d' armonia,
sarà forse la leggerezza della libertà...
Terra Incognita
Terra incognita, mondo disperso
solo gli uccelli vi mettono nido
non un sentiero tracciato da uomo
non una traccia della sua potenza
Grandi pianure di sterpi e rovi
rocce rosse e serpi in agguato
scuotetevi ora dal vostro sonno
vegliate in attesa del futuro re.
Arrivera' con i suoi grandi velieri
a coprire le vostre infinite distese
arrivera' a turbare la vostra quiete
qui diffondera' la sua specie.
Quando il primo di questi giorni
il tramonto uscira' dal suo covo
coprira' di buio un nuovo mondo
il mondo del nuovo regno.
Epilogo
Vento e neve giocano insieme
dieci bambini si rincorrono gridando
nella piazza vuota,
le tracce dei carretti sulla terra gelata
portano chissa' dove...
lontano da me, da te.